La Mammola va a mare
- ilsetaccio1
- 16 feb
- Tempo di lettura: 2 min
In questo periodo il carciofo sta per mettere piede sulle nostre tavole e, quale miglior modo di accoglierlo, se non con un piatto che unisce i prodotti della terra ai frutti del mare per dar vita a dei sapori decisi, ma allo stesso tempo delicati e che ci ricordano la nostra isola?
Il perfetto connubio di questi due elementi, è rappresentato dal piatto chiamato “La Mammola va a mare”.
Per questa ricetta avrete bisogno di:
(dosi per 4 persone)
PER I CARCIOFI
>4 carciofi la mammola
>1 cipollotto
>50g di caciocavallo
>50g di pangrattato di grissino
>2 tuorli d'uovo
PER IL RIPIENO
>500g di gamberetti freschi
>Sale q.b.
>Pepe nero q.b.
>2 o 3 cucchiai d'olio evo
>Scorza grattuggiata di 1 limone
>Menta q.b.
PROCEDIMENTO
Pulire i carciofi eliminando completamente il gambo e le foglie più esterne, dividerlo orizzontalmente a metà e svuotare la parte centrale con un coltellino per eliminare la barbetta. Cuocere a vapore per 20 minuti circa (il tempo di cottura varia in base alla grandezza dei carciofi, per dei carciofi di 10cm di diametro bastano 20 minuti).
Una volta cotti, estrarli dalla vaporiera e lasciare raffreddare completamente in frigo per 1 ora. Nel frattempo preparare il ripieno, sgusciando i gamberetti ed eliminando eventuali impurità. Una volta puliti tritarli e riporli in una ciotola. Preparare la marinatura mescolando olio, sale, pepe, scorza di limone e menta tritata e unire il composto ai gamberetti. Amalgamare per bene, coprire con uno strato di pellicola a diretto contatto con la tartare per evitarne l'ossidazione e lasciare riposare per circa 30 minuti.
Quando i carciofi saranno freddi e più maneggiabili, estrarli dal frigo e allargare delicatamente le foglie il più possibile ed inserire all'interno degli spazi creati, il cipollotto a rondelle molto sottili e il caciocavallo tagliato a spicchi triangolari. Adagiare nella cavità centrale dei carciofi metà della tartare di gamberetti, spolverare con il pangrattato e spennellare con abbondante tuorlo d'uovo la superfice. Cuocere in forno statico a 180° per 10/15 minuti (meno tempo per una consistenza più morbida, più tempo per una effeto croccante e gratinato).
Una volta raggiunta la consistenza desiderata, estrarre dal forno e distribuire la tartare rimasta tra le foglie e servire le vostre “margherite” ancora calde.
NOTA
>Volendo rendere la ricetta più elaborata, è possibile aggiungere una purea fatta con 2 carote, 1 patata e 1 topinambur, bolliti e frullati con olio sale ed un pizzico di pepe sul fondo del piatto per un sapore particolare ed un piatto più completo.
A. Cannavacciuolo

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