Le società - prima parte
- ilsetaccio1
- 1 gen
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Aggiornamento: 2 gen
Una società è un’organizzazione creata da due o più persone che decidono di unirsi per svolgere insieme un’attività economica e condividere risultati, rischi e responsabilità. Questo modello organizzativo è fondamentale nella vita economica di un Paese ed è qualcosa che difficilmente una singola persona potrebbe gestire da sola. La società, una volta costituita, diventa un soggetto riconosciuto dallo Stato e può quindi stipulare contratti, assumere dipendenti, acquistare beni, vendere prodotti e svolgere tutte le attività necessarie per operare nel mercato. Alla base della società ci sono i soci, cioè le persone che decidono di dar vita all’impresa comune. Ogni socio può contribuire in modo diverso: c’è chi mette denaro, chi beni materiali, chi competenze professionali o lavoro. L’insieme di questi contributi forma il capitale sociale, che rappresenta la “dotazione iniziale” della società. In base al tipo di società scelta, i soci avranno ruoli, diritti e doveri differenti. Ad esempio, in alcune società i soci partecipano direttamente alla gestione, mentre in altre affidano l’amministrazione a figure specifiche come amministratori o dirigenti.
Uno degli aspetti più importanti da capire riguarda la responsabilità dei soci.
La responsabilità indica fino a che punto i soci rispondono dei debiti della società.
Nelle società di persone, come la società semplice (SS), la società in nome collettivo (SNC) o la società in accomandita semplice (SAS), i soci rispondono anche con il loro patrimonio personale. Questo significa che, se la società non riesce a pagare un debito, i creditori possono rivolgersi direttamente ai soci. Questo tipo di società è più semplice ed economica da avviare, ma comporta rischi personali maggiori. Diversa è la situazione nelle società di capitali, come la società a responsabilità limitata (SRL) o la società per azioni (SPA). Qui la responsabilità dei soci è “limitata” al capitale investito nella società: se la società contrae debiti, risponde solo con il proprio patrimonio e non con quello personale dei soci. Questo è uno dei motivi per cui le società di capitali sono molto diffuse, soprattutto quando si vogliono avviare attività ambiziose o che richiedono investimenti elevati. Necessitano però di procedure più complesse, controlli più rigidi e una gestione amministrativa più formale. Un altro elemento fondamentale è lo scopo della società. Il Codice Civile italiano definisce la società come un contratto con cui due o più persone “conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili”. L’obiettivo principale è quindi ottenere un utile, cioè un guadagno da distribuire tra i soci. Tuttavia, non tutte le società si concentrano unicamente sul profitto. Le cooperative hanno lo scopo di soddisfare bisogni comuni dei soci, come ottenere condizioni lavorative più favorevoli, gestire beni condivisi o offrire servizi a prezzi più accessibili e operano secondo il principio della mutualità, che mette al centro la collaborazione e il beneficio collettivo.
Edo



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