Simone di Cirene-Il Cireneo
Aggiornamento: 10 apr
MEDITAZIONE IN OCCASIONE DELLA QUARESIMA 2026
Vangelo di Luca 23,26
“Mentre lo portavano via, presero un certo Simone, Cireneo, che veniva dalla campagna, e
gli misero addosso la croce perché la portasse dietro a Gesù”
Il Vangelo racconta che i soldati costringono Simone di Cirene a portare la croce di Gesù.
Simone non aveva scelto quel momento: stava semplicemente tornando dalla campagna.
Eppure, proprio lì, la sua vita incontra la sofferenza di Cristo.
Questa scena ci ricorda che spesso anche noi veniamo coinvolti nella croce degli altri
senza averlo programmato. A volte accade nella famiglia, nel lavoro, nelle difficoltà delle
persone che incontriamo. Come Simone, possiamo sentirci costretti o impreparati. Ma il
Vangelo ci suggerisce che proprio in quei momenti possiamo diventare partecipi del
cammino di Cristo. Mi colpisce molto il fatto che questo tale Simone, viene “costretto” a
incontrare Gesù e perfino ad aiutarlo a portare la croce. Nella mia vita mi hanno sempre
detto di andare al catechismo, di fare la cresima e di andare a messa e io ci andavo
controvoglia perché non conoscevo Dio. Quando lui poi è arrivato in un momento
inaspettato, la mia vita è diventata piena, con un senso. La stessa cosa è successa a
Simone di Cirene, che aveva appena finito di svolgere le sue solite mansioni era stanco e
voleva solo tornare a casa, ma è stato costretto ad aiutare Gesù portando quella croce
“imposta”, perché non è stato lui a sceglierlo, invece Dio si è mostrato ai suoi occhi e gli ha
rivelato un modo diverso di vivere la vita. Questo è ciò che è successo a me, ora non sono
più un obbligo ma un qualcosa che io faccio con piacere e non perché devo fare un
“favore” a qualcuno ma è Gesù stesso che, attraverso vari incontri ed esperienze, mi fa
conoscere la meraviglia del mondo e la pienezza della vita.
Simone, costretto ad aiutare Gesù a portare la croce verso il Golgota, mi fa ripensare a
quante croci, ci sono nella mia vita e anche nella vita di tanti ogni giorno: difficoltà, fatica,
paura. Signore Gesù, a volte noi giovani ci sentiamo come il Cireneo: sulle nostre spalle vengono poste le attese, i sogni e perfino le paure degli adulti. Ci chiedono soluzioni, ci chiedono di essere il futuro, ma spesso non ci donano fiducia e vorrebbero plasmarci a loro immagine. Dimenticano che siamo stati creati a immagine tua e del Padre, e che in ciascuno di noi arde una scintilla divina che desidera brillare, libera, per condurci verso la pienezza della Luce. Fa’ che non manchi mai una comunità cristiana capace di camminarci accanto, di
accoglierci con un abbraccio sincero e di sostenerci quando il peso diventa più duro da
portare. E quando il dolore è così profondo da non trovare parole, donaci qualcuno che
sappia restare, ascoltare, e accompagnarci con la tenerezza e lo sguardo che hai donato
a Simone di Cirene.
i ragazzi di GS Patti



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